giovedì 22 dicembre 2011

La giornata nazionale dell’ipocrisia


D
omani, come sapete, si celebra la giornata nazionale dell’ipocrisia nei luoghi di lavoro. Culmine dell’evento l’ultimo quarto d’ora di servizio. Ritroviamoci dunque nei paraggi delle bollatrici, e diamo inizio alle danze. Lo schioccare dei baci, le pacche sulle spalle, le mani che si stringono e un unico coro: “Buon Natale”. Noi che per un anno non abbiamo fatto altro che parlare male di questo o di quel collega, noi che per un anno abbiamo pregato che questo o quel collega venisse al più presto trasferito, noi che abbiamo anche un po’ esultato quando per quindici giorni d’estate, non lo abbiamo avuto tra le palle. Noi ora, a quel collega, rivogliamo i più cari auguri di Buon Natale! Ma quando mai! Tocca anche a me. Non posso esimermi. Non sono stato molto lungimirante, lo ammetto. Bastava forse chiedere un bel “permessino” ed evitarmi quel momento in cui, ormai con la mente altrove, ci si deve amorevolmente scambiare un sentito “Buon Natale”. Pensate che io non abbia mai tirato peste e corna su questo, quello questa o quella? Ma certo che si! Beh, in ogni ambiente di lavoro esistono sempre uno o più uffici, tappezzati di una squisita tinta rosso fuoco. Quello dei: “E chiudi sta finestra!” “ Tu a me non dai ordini!” “Tu che non hai capito un c**** di come si lavora!”. Il giorno dopo poi rieccoli lì, come se niente fosse. La chiamo ipocrisia buona. Ma come il colesterolo, di ipocrisia c’è anche una versione “cattiva”. La peggiore. Qualche giorno fa ho avuto un alterco con una collega. Sapevo che parlava ( soprattutto sparlava ) di me. Appunto, chi non lo fa? Non si è trattato di una cosa leggera: mi sono detto che forse per me è stata una vera liberazione. Ora, non rivolgendoci la parola se non per lavoro, non avrò bisogno di parlare male di lei e lei di me. Splendido! Mi sento veramente sollevato! E domani, almeno con lei non sarò costretto ad assumere il solito atteggiamento idiota e sarò esentato dal pronunciare la parola magica: “Auguri!”. Ciò non mi eviterà i vari “Buon Natale” di circostanza, ma sono sicuro che alcuni di essi saranno sentiti. Accorrete numerosi dunque, chi ha la sfortuna di partecipare all’evento, non si preoccupi. Dal 1 Gennaio potremo riprendere a parlare male di tutti. Non sono previsti auguri di altro tipo fino al prossimo Natale. Ma nessuno ci eviterà di augurare all’infimo collega magari di…...sbizzarritevi voi. A voi amici del blog invece….un mondo di AUGURI di tutto cuore.
 
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11 commenti:

  1. Una soluzione ci sarebbe. Fingi un impulso improvviso verso il cesso e scappi dalla finestrella ;)

    E.

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  2. E' vero...spero passi presto il Natale.
    Ma per non smentirmi neanche io...ti auguro un sereno Natale, sincero però.

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  3. Se fra tanti ipocriti auguri ci sarà anche un augurio sincero, direi che si deve apprezzare anche uno sforzo. Quindi fai un sorriso di circostanza e dai modo anche a chi è sincero di farti gli auguri.

    Poi sai, il lavoro stressa, ti fa dire cose che non vorresti dire, ti toglie lucidità a volte. Magari fuori da quelle 4 mura potresti essere amico di molte di quelle persone.

    Poi si sa, ci sono anche le teste di cazzo :-D

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  4. Buon Natale anche a Te Enzo, che possa essere un Natale sereno e tu possa essere attorniato da affetti veri e sinceri!! Un abbraccio!!

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  5. Da parte mia per te nessun augurio di Buon Natale :D
    Ti auguro solo di trascorrere una serena domenica!
    Un sorriso per te... arrisentirci prima del 31-12.
    Ele

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  6. Buon Natale carissimo Enzo a te e famiglia tutta.Buon fine anno. Ciao un abbraccio.

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  7. Caro Enzo, lascia soltanto che ti auguri pace e serenità per i giorni avvenire! Che i tuoi sogni possano realizzarsi, e che sia natale o meno(a me non importa nulla credimi) Vita lunga e prospera! A presto amico caro!

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  8. Sono perfettamente d'accordo con te, un milione degli auguri scambiati è fasullo, ma a volte ne basta uno vero per ristabilire l'equilibrio. Un augurio di vero cuore di un sereno e felice Natale, ma soprattutto l'augurio che sotto l'albero tu possa trovare come regalo, la pace e la serenità, tanta felicità e tanta forza che ti permetta di affrontare il domani con coraggio e maggior ottimismo. Buone feste. Laila

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  9. A tutti voi...un unico grande e caloroso abbraccio. Grazie di cuore!
    Enzo

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  10. Va bè, non pensiamo agli auguri in ufficio! I miei sono sinceri e spero tu sia sereno e in pace col mondo. Un abbraccio forte forte, che arriva fino ad Alessandria.

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