n questa calda Domenica di Agosto ho accolto con un velo di malinconia quegli ospiti sempre a me graditi, ma ultimamente così lontani da farmi pensare alla vera e propria guarigione, a quella trasformazione sempre desiderata, alla fine di questo stesso blog. I pensieri sono tornati ma non poteva essere diversamente, dato lo stato d’ansia che precede il rientro al lavoro portandosi appresso un bagaglio nuovo di zecca, colmo di ricordi e di immagini. Pensieri morbidi, qualche seria preoccupazione (una volta tanto) non inerente al lavoro, la voglia di raccontare frustrata dalla solita assenza di chi vorresti al fianco. Mi cruccio di non aver utilizzato questi fogli per dare lustro alle mie uscite in bicicletta. Sapete, quest’estate ho acquistato una bici da corsa nuova e con lei ho scoperto un incredibile modo di vivere la natura, ancor più intrigante di quanto non mi consentisse la vecchia mountain-bike. Questi giorni mi hanno visto protagonista di una lotta impari con le salite, con la paura di provare a superare i miei limiti. Ma come sempre accade, quando ce la fai, scopri un mondo nuovo, un punto di vista sulla realtà magico ed entusiasmante. La mia ultima uscita è stata tutto questo. Vedere le mie gambe che spingevano sui pedali, alzare la testa e ritrovarmi attorniato dal silenzio, dai colori. Felicità. Era da tempo che non ritrovavo in me forza fisica, forma atletica e libertà di pensiero, viaggiare all’unisono. Quando finiscono le vacanze estive è come se il giorno dopo fosse Natale. Diciamo che piombi nel futuro ed istintivamente vorresti ritrovarti di nuovo lì, alla fine dell’inverno e pieno di speranza. Non è così, purtroppo. E’ stato bello stare con i miei genitori. Mi fanno preoccupare, li vedo stanchi. Sapete, non c’è giorno, ma cosa dico, non c’è minuto in cui la mente non vada a loro, alla salute, agli anni che passano velocissimi, al timore di perderli. Forse il fatto di averli sempre nella mia mente li tiene più vivi che mai. I pensieri non mi hanno mai abbandonato, belli o brutti che fossero; tuttavia non si è trattato di una semplice illusione, di un incantesimo. Sono stato e sono tuttora sereno. Chiedo solo che tutto questo possa durare il più a lungo possibile. Amo i miei morbidi pensieri.
domenica 18 agosto 2013
lunedì 23 luglio 2012
Nuvole
i mancava Circe. Per la ben nota legge di Murphy, è arrivata in perfetta sincronia con l’inizio ufficiale del mio periodo di ferie ( due settimane –ndr -). Da ieri il cielo è popolato di nuvole dalla forma incredibile quanto bizzarra ed il vento le sposta continuamente di qua e di là costringendomi a variare i piani della giornata alla frequenza di un nanosecondo. Si è rivelato un azzardo annotare sull’agenda del cellulare alcune possibili soluzioni per la gestione delle giornate di riposo. Piazza un viaggetto lì, una pedalata là, un po’ di finto sole da piscina ancora più in là ed il gioco è fatto. Ma figuriamoci. Questa mattina l’ho trascorsa in palestra, con un po’ di tristezza nel cuore. Sarà l’ultima settimana, poi probabilmente chiuderà per sempre. Dopo circa undici anni di frequenza un po’ mi dispiace. Chi ha in mente oppure pregiudizialmente ritiene la palestra come un luogo per montati tutto muscoli privi di cervello, si sbaglia. Non sono tutte così. Stamattina io ed una signora attempata ma straordinariamente gagliarda nei movimenti e nella postura, ci siamo detti che in fondo certi luoghi rimangono nel cuore, anche se apparentemente freddi come una sala macchine. Io poi, in quella palestra ho esordito al culmine di uno dei peggiori momenti della mia vita. Ed è lì che ho cominciato a volermi bene, a volere bene innanzitutto al mio corpo. Ho parlato poco delle mie uscite in bicicletta; non ce n’è quasi traccia sul blog, a differenza dell’anno passato. Attenzione, le emozioni sono le stesse, solo che non le metto nero su bianco. Ma la ragione è quella di cui ho già detto, sono distratto, sfuggente, sempre con la sensazione di vivere sull’orlo del precipizio. Sto ridando un certo assetto al mio stomaco malato di nervoso, dopo le ultime due settimane lavorative a ritmi esagerati. E’ una grande impresa per me il solo azzerare i pensieri legati al lavoro e alle sue dinamiche impazzite. Sono stato al centro dell’attenzione come mai mi sarei immaginato: oggetto di possibili scelte altrui e autore di possibili decisioni catastrofiche. Per uno come me, da sempre incapace di assumere posizioni chiare, di fare scelte e di farle possibilmente per se stesso, si è trattato di una vera prova del fuoco. E mi aspetta probabilmente un Settembre caldo. Ora, spaparanzato sul letto in una giornata d’estate dal cielo bizzarro guardo le nuvole. Anche loro sem
brano spezzarsi in tanti piccoli batuffoli quasi a volersi alleggerire il carico. Seguo il loro esempio.| Tweet |
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martedì 3 luglio 2012
“V” di viaggio
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martedì 28 febbraio 2012
Argomenti futili
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sabato 13 agosto 2011
Le vacanze sono sacre
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domenica 17 luglio 2011
Istruzioni per l’uso
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mercoledì 1 settembre 2010
Si parte
E’ tutto pronto. Il mio piccolo trolley blu fa sempre fatica a tenere tutto dentro ma la colpa è solo e soltanto mia. Ogni volta che si va via ( sempre più raramente purtroppo ) all’interno di quella scatolina da 50cm per 35 provo a farci stare l’impossibile. Paradossalmente anche quando ci si muove per pochi giorni c’è sempre qualcosa a cui non puoi rinunciare. A farla, la valigia, impiego tempo; non mi piace fare le cose all’ultimo momento così, qualche giorno prima, lui, il trolley, fa il suo ingresso trionfale in stanza. Lo apro e poi, di tanto in tanto ci metto qualcosa. Chissà perché poi, quando la valigia ti tocca rifarla per tornare a casa, non riesci a farci stare più nulla. Beh, preparativi a parte, qui si deve parlare un po’ di emozioni legate alla partenza, non nello specifico, ma in generale. Lo confesso, nonostante tutto l’amore che provo per Firenze e la Toscana, quando l’anno scorso in questo periodo stavo facendo i bagagli per Roma, avevo un altro tipo di sensazioni. Non vedo Firenze da circa 8 anni, ancor più che Roma forse. Ma si sa, la capitale lascia annichiliti per quanto essa è in grado di offrire. Firenze mi piace perché conserva una miriade di tesori all’interno di uno spazio che io amo definire più “intimo”, più godibile. E allora sono sicuro che giunto là, e solo in quel momento sarò pervaso dalla sua bellezza. Ho dunque optato per la seconda più bella ( secondo la mia modesta opinione ) città d’arte Italiana dopo Roma. Se Dio vorrà, se le finanze lo permetteranno, ho un desiderio che mi piacerebbe realizzare ed è tornare a visitare una capitale Europea. Piccolissimo particolare: ho esaurito quelle raggiungibili via terra e anche i sassi ormai conoscono la mia fobia per il volo. Solo la voglia sfrenata di conoscere potrebbe spingermi a prendere il coraggio a due mani. Non ne parlo ora, si vedrà; io, non pongo limiti. Guardare oltre in questo momento non è opportuno. Ora, voglio isolarmi completamente dai problemi, voglio pensare a compartimenti stagni, almeno per i prossimi cinque giorni. Quando torno, se ne riparlerà. So bene, amici, che una settimana ( o quasi ) in assenza delle mie turbe (ehm…dei miei articoli..) vi regalerà un piacevole sollievo. Tornerò, e considerando che con l’autunno mi vanno in letargo le forze fisiche ma non quelle mentali, tornerò più produttivo che mai. Lo so, è una minaccia. Alla prossima settimana, pazienti lettori.
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lunedì 16 agosto 2010
La volta buona?
Dopo due tentativi andati a vuoto, forse ci siamo. Con l’acquisto dei biglietti ferroviari si può dire sia ufficialmente iniziata l’attesa in vista della partenza, destinazione Firenze. Per ben due volte, quest’anno e quello scorso ci avevamo provato, prenotando albergo e viaggio poi, per diverse ragioni è saltato tutto. Scaramanzia imporrebbe che dunque non fossi qui a scriverne e a parlarne ma ho deciso di sfidare tutte le superstizioni del caso e buttare giù un po’ di emozioni . Mancano diciassette ( a proposito di scaramanzia..) giorni alla partenza poi finalmente sarà Toscana. Non ho mai nascosto il mio affetto per questa regione, la mia preferita, senza dubbio. Ho visitato diversi capoluoghi di provincia ( Lucca, Pisa, Siena ), ho trascorso una settimana da favola in un Agriturismo nelle vicinanze di Arezzo, insomma, mi piace. Ha inizio ora la fase che io prediligo in assoluto, quella dei preparativi. Programmare la visita di una città d’arte è secondo me essenziale, non si può arrivare sul posto e…chiedersi “Da dove si comincia?” Ho quindi trovato alcuni itinerari che “coprono” il nostro periodo di soggiorno ( 3 giorni ) e sicuramente ne faremo tesoro. Abbiamo altresì riservato una giornata piena per visitare Siena, una delle più belle città toscane, un piccolo gioiello. Le emozioni sono quelle di chi ormai, da tempo, si concede un piccolo regalo in prossimità del compleanno, un modo per esorcizzare l’età che avanza paurosamente. Firenze, Roma, Parigi, Monaco di Baviera: da circa quattro anni ogni prima settimana di Settembre vado a zonzo. Voglio, devo, vincere la mia fobia del volo: credo di essere quasi pronto, l’anno prossimo si farà. Tante, troppe le città che vorrei visitare, prima fra tutte Londra. Sto fantasticando, la prospettiva di un viaggio è una di quelle sensazioni che più riesce a rendermi sereno. E allora..meno diciassette..
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domenica 1 agosto 2010
Agosto in città
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mercoledì 21 luglio 2010
Spiagge Hi-Tech
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