Scrivere, fotografare, studiare l’Inglese: passioni. Ho più volte evidenziato quella che è, a mio modesto parere , la differenza tra scrivere per sé e farlo reciprocamente. Sono uno di quelli che le amicizie di penna le ha coltivate sin dall’adolescenza e ancor oggi, nonostante l’età che avanza, gli impegni, le realtà che cambiano, continua a coltivarle. Si restringe la cerchia degli amici, e diventa qualitativamente migliore. C’è nella corrispondenza il timore che una lettera dai contenuti troppo intimi e profondi a lungo andare rappresenti una zavorra per il lettore, un fardello al quale dover far fronte per poter tenere in vita un rapporto. So che non è sempre così; chi abbandona il campo solitamente, a lungo andare non può considerarsi un amico. Attraverso questo blog riscopro il piacere di scrivere per me. I contenuti non sono differenti da quelli di una comune lettera ma riscopro il piacere di non appesantire il lettore che, in questi casi è libero di scegliere se soffermarsi oppure no. C’è, non si può nascondere, una sorta di malcelata ricerca di conferme; il piacere di essere letti, scoprire che ciò che scrivi non passa inosservato, rappresentano tuttavia uno stimolo maggiore a proseguire. Che dire della fotografia. Mi piace immortalare, un po’ meno farmi immortalare. Non si direbbe, visto che spesso mi faccio fotografare, ma tratti comuni ad ogni fotografia ove sono presente sono un paio di occhiali scuri e un’espressione corrucciata. Non amo ridere nelle foto ( mi si forma un’espressione idiota sul volto ), non capisco perché nascondo lo sguardo, ma i miei autoritratti sono noiosi e tutti uguali. Ben più interessanti gli scorci, i paesaggi, gli interni delle Chiese, i cieli azzurri; una passione la mia, nata anni fa poi sopita e ritrovata grazie all’età e alla voglia di viaggiare con senno e attenzione per i particolari, non più per il solo gusto di farlo. Ho studiato l’Inglese fino al Diploma. Poi, il buio. Un’enciclopedia a fascicoli e dvd oltre ad un paio di amicizie epistolari mi stanno aiutando non poco a migliorare, nonostante il tempo sia poco e le passioni spesso debbano lasciare il passo ai doveri. Il tempo fa spesso la differenza concedendoci il lusso di scoprire qualità e talenti anche in età avanzata. Questione di senno, questione di maturità e di passione, ovviamente. Continuate ad alimentare le vostre passioni, amici lettori, sono il sale della vita. Ah, non ho menzionato la mia fedele due ruote: era sottinteso.